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Il dente e la sua radice

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Di che cosa è composto il dente?

Di che cosa è composto il dente?Una fila completa di denti sani e belli vi garantirà un sorriso splendente, ringiovanirà il vostro aspetto e aumenterà la vostra autostima, mentre, dal punto di vista funzionale, vi consentirà di masticare per bene il cibo, garantendovi una migliore digestione. Il dente è composto da una parte visibile, da una parte nascosta e da tessuti duri e molli. La parte visibile del dente si chiama corona dentale e svolge un ruolo sia funzionale, sia estetico.

La corona dentale è composta da più strati: la parte esterna, visibile, è detta smalto, la parte interna è detta dentina. La dentina può essere di colore grigio o giallastro e definisce il colore naturale del dente. La parte nascosta del dente comprende la radice, strettamente connessa all'osso nel quale ha sede. Oltre ai tessuti rigidi di cui si è detto, il dente è composto anche da tessuti molli che occupano lo spazio all'interno della radice. Tra essi distinguiamo la polpa dentale, il nervo dentale ed i capillari sanguigni.

 
  • Il principale ruolo della radice dentale è quello di fornire il supporto necessario alla corona dentale
  • L'impianto dentale serve come surrogato della radice del dente mancante

Qual è il ruolo della radice dentale?

Il ruolo principale della radice dentale è quello di fornire il supporto necessario alla corona dentale e di garantirle la stabilità necessaria durante il processo di masticazione. La radice dentale è fortemente ancorata all'osso dell'arcata e sopporta con facilità le sollecitazioni masticatorie che si sviluppano all'atto dell'assunzione del cibo.

Le conseguenze della perdita di una radice dentale

Perdita di una radice dentalePerdere la radice del dente significa anche perdere la corona dentale. Nell'arcata dentale si forma un vuoto che, se non viene colmato, può comportare tutta una serie di problematiche anche serie, come il decadimento dell'osso e la compromissione dei denti adiacenti, che, una volta attacati da una malattia parodontale, se non curati saranno irrimediabilmente persi.

Oltre a ciò, la mancanza di un dente compromette anche il valore estetico del sorriso e mina l'autostima del paziente. Con l'innesto implantare otteniamo un ottimo sostituto della radice dentale, pronto per ospitare una nuova corona.

In quali casi è possibile innestare un impianto?

Chiunque è candidato all'innesto di un impianto dentale, basta che lamenti la mancanza di uno o più denti. Nel caso in cui il dente mancante sia soltanto uno, l'innesto implantare ha la precedenza rispetto al ponte, soluzione anch'essa praticabile. In caso di mancanza di più denti, gli impianti dentali fungono da “pilastri” di supporto del ponte, composto da una serie di corone dentali che vanno a formare un insieme omogeneo.

In alcuni casi specifici si adotta una combinazione di impianti dentali, denti naturali e ponte. Nei pazienti colpiti da edentulia totale, s'innestano dai 4 ai 6 impianti per arcata, che saranno utilizzati per ancorarvi le protesi a ponte circolare.

PER UN INNESTO INDOLORE DEGLI IMPIANTI DENTALI…

Dott. Daniel Spehar, medico dentista

Dott. Daniel Spehar, medico dentista

Il dott. Daniel Spehar è uno dei maggiori esperti d'implantologia ed uno dei migliori specialisti in chirurgia orale d'Europa. Relatore in numerosi seminari e congressi internazionali, è anche in possesso di una grande esperienza nella prassi implantologica. Cogliete l'opportunità di chiedergli tutto ciò che v'interessa nel campo dell'implantologia – il dott. Spehar sarà lieto di rispondere personalmente ad ogni vostra domanda!

 
 
 

Le malattie e l'età avanzata non sono d'ostacolo all'innesto degli impianti

Le malattie e l'età avanzata non sono d'ostacolo all'innesto degli impiantiPer quanto riguarda i pazienti affetti da diabete, l'innesto degli impianti dentali è praticabile soltanto se il diabete è sotto costante controllo terapeutico.

L'innesto degli impianti dentali è possibile anche nei pazienti affetti da osteoporosi, purché la malattia non sia in uno stadio troppo avanzato. I cardiopatici che assumono farmaci fluidificanti o coagulanti (emostatici), o ai quali sono stati impiantati stent o bypass, prima di sottoporsi all'innesto dell'impianto dentale devono effettuare un consulto cardiologico preventivo per rivedere la terapia loro prescritta. In generale, anche l'età avanzata non è di ostacolo all'innesto dell'impianto dentale: basta che il paziente si senta bene.

In quali casi non è possibile innestare un impianto?

L'innesto degli impianti dentali è sempre possibile nella maggior parte dei casi. Fanno eccezione i pazienti affetti da una grave forma di osteoporosi, i cardiopatici gravi, i pazienti affetti da malattie croniche non sotto controllo ed i minorenni. L'innesto non è consigliato anche in altre specifiche situazioni, sulle quali sarà l'implantologo a decidere in occasione della prima visita di consulto.

Che cosa è necessario fare prima di decidere?

Che cosa è necessario fare prima di decidere?Prima di decidere, è necessario informarsi per bene sugli impianti dentali, le loro caratteristiche, le loro proprietà e la garanzia riconosciuta dal produttore. È, inoltre, opportuno raccogliere informazioni sulla clinica e sullo specialista implantologo che effettuerà l'intervento, leggere i commenti e le testimonianze dei pazienti che hanno già beneficiato del servizio, e, naturalmente, visitare la clinica e conoscere lo specialista nel corso delle prime visite di consulto. Dopodiché sarete pronti a decidere a chi accordare la vostra fiducia.

 
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